La storia del Corpo Civici Pompieri di Mendrisio

In queste pagine presentiamo un resoconto, in ordine cronologico, della storia del Corpo Civici Pompieri di Mendrisio, sottolineando i fatti salienti.



Gli inizi

La frequenza e la pericolosità degli incendi di boschi e nel vecchio nucleo di Mendrisio, costituito da case rustiche con stalle e fienili, aveva già sollevato preoccupazioni tra i nostri borghigiani che, già nel 1649, chiedono al Landfogto una grida contro gli incendiari stanziando un premio di 12 scudi al rilevatore.
Fino verso la metà del secolo scorso la Comunità ancora non disponeva di un servizio organizzato di prevenzione, di estinzione degli incendi e di lotta contro altre calamità. Ci si affidava, nell'emergenza, all'intervento volontario dei cittadini più validi. Dai verbali del Comune si rileva che, nel 1866, nell'intento di ovviare a tale lacuna, la Municipalità incaricava i cittadini Salvatore Torriani e Antonio Bolzani all'acquisto di due piccole pompe per gli incendi e di no. 20 secchi di corda per cadauna pompa. Si decideva nel contempo di istituire un Corpo pompieri comunale.

Il 20 agosto 1866 Salvatore Torriani presenta alla Municipalità disegni e preventivo per la fornitura delle pompe a mano a sistema aspirante-premente, sul modello già adottato dai pompieri di Milano; le stesse erano munite del seguente equipaggiamento: 10 metri di tubi in gomma e rame per l'aspirazione, 50 metri di tubi in corda con bocchettone di ottone ed accessori, 20 secchi di corda.
La Municipalità passa all'ordinazione delle due pompe a mano per una spesa complessiva di fr. 2'526.--.

Il 24 dicembre 1866 la Cancelleria municipale apre l'iscrizione volontaria al costituendo Corpo con scadenza al 15.01.1867.