1867

L'11 marzo 1867 l'Esecutivo comunale approva il progetto di Regolamento generale e un Regolamento interno e disciplinare; nomina Giuseppe Torriani quale primo comandante del costituendo Corpo pompieri.

Al termine dell'iscrizione volontaria alla quale aderiscono 38 persone, su preavviso della speciale commissione composta dall'avv. Augusto Baroffio, Antonio Bolzani e Antonio Mantegazza, l'8 aprile il Municipio sceglie e designa i seguenti volontari:

Sergenti:
Antonio Cattaneo e Costante Pedroni;
Caporali:
Luigi Croci fu Giuseppe, Riccardo Thiele, Giuseppe Romano fu Giovanni e Luca Romagialli fu Giuseppe;
Pompieri:
Antonio Baragiola, Giacomo Bernasconi fu Venanzio, Giuseppe Boffi di Giuseppe. Giuseppe Calderari fu Franco, Andrea Camponovo di Carlo, Giuseppe Ceppi di Gaspare, Angelo Crivelli di Franco, Carlo Garobbio fu Giovanni, Bartista Lurà di Cosimo, Giuseppe Mantegazza, Luigi Mantegazza, Antonio Medici di Giovanni, Andrea Pelli, Carlo Ricci, Eusebio Riva e Domenico Sulmoni di Francesco.

Viene così costituito il primo Corpo pompieri di Mendrisio.

1868

Il 21 giugno in seguito all'incendio della fornace del sig. Pietro Brentani in territorio di Stabio (notte 14/15 giugno), il comandante G. Torriani presenta un rapporto sul quale espone il bilancio del lavoro svolto e sull'attrezzatura del Corpo, proponendo per quest'ultima diverse migliorie in particolare sul materiale d'illuminazione.

I pompieri di allora operavano in abiti propri, con segno distintivo. Vista la necessità, viene proposto l'acquisto di una tuta da lavoro (tunica corta e pantaloni) sul modello adottato dalla Confederazione per le truppe di artiglieria e cavalleria, nonché di un elmo in cuoio. Tuttavia i pompieri devono attendere ancora diversi anni prima di disporre della prima uniforme.

Il Corpo pompieri lamenta in quell'anno la perdita del suo primo comandante Giuseppe Torriani, vittima del dovere durante i lavori di spegnimento di un furioso incendio divampato il 2 febbraio nell'edificio annesso alla cartiera di Mendrisio di proprietà dell'avv. Cosimo Borella.

Il 2 aprile la Municipalità di Mendrisio nomina quale nuovo comandante dei pompieri il sergente Costante Pedroni. Fu sua prerogativa la riorganizzazione del Corpo con il potenziamento degli effettivi (Compagnia da 30 a 40 elementi, più giovane, obbediente, coraggiosa e... intelligente!), il rinnovo dell'equipaggiamento e la revisione/aggiornamento del Regolamento generale.

L' Arsenale cantonale fornisce 39 elmi militari in disuso; vengono inoltre confezionate dal sarto Carlo Romegialli 30 uniformi al prezzo di fr. 5.-- cadauna.

1883

La Municipalità del Borgo solleva la problematica circa il risarcimento dei costi di intervento fuori comune, chiedendo un parere ai Municipi di Bellinzona e Locarno, poiché sovente sia proprietari di beni e anche Società assicuratrici rifiutano di rimborsare le spese. Questi ultimi informano che non vi è alcun obbligo o procedura costante e sicura; pertanto il problema resta insoluto.

Il 30 maggio viene approvato il nuovo Regolamento generale del Corpo pompieri ed il Municipio procede alla rinomina dei 30 pompieri (ricostituzione), secondo le proposte dell'allora comandante Costante Pedroni.

II Corpo è così formato (estratto art. 1 Regolamento) da:
- un Comandante.
- due Sergenti, l'uno Istruttore, l'altro Contabile.
- quatto Caporali.
- quattro squadre, composte per il momento da sei uomini ciascuna, il qual numero potrà essere successivamente aumentato ad otto.

L' iscrizione volontaria di allora al Corpo prevedeva un servizio obbligatorio minimo di quattro anni.